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20/06/2016

Verona cambia la storia della medicina: impiantato il pacemaker più piccolo del mondo

Si chiama Micra, è poco più grande di una pillola e pesa solo 2 grammi, il più piccolo pacemaker del mondo impiantato all’ospedale di Borgo Trento.
Si tratta di un’operazione d’innovativa tecnologia che solo pochi centri in Italia hanno potuto realizzare, tra cui l’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona. 
Il Pacemaker Micra è stato prodotto dalla compagnia statunitense Medtronic; è una cardio capsula che misura poco più di 2 centimetri, ha una validità che può arrivare fino a 14 anni e per posizionarlo non occorre alcun intervento o incisione
I primi impianti a Verona sono avvenuti nell’Unità Complessa di Cardiologia diretta dal professor Corrado Vassanelli, dalla squadra di Elettrofiosiologia e Cardiostimolazione guidata dal dott. Giovanni Morani, Dirigente Medico dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona e Referente del Laboratorio di Elettrofisiologia.
 “Micra viene impiantato direttamente nella cavità cardiaca passando attraverso la vena femorale e non prevede l’impianto di elettrodi di stimolazione” spiega il dott. Morani, “una volta posizionato, il pacemaker viene ancorato al cuore con piccoli ganci appositamente progettati ed emette impulsi elettrici in grado di regolarizzare il battito cardiaco attraverso un elettrodo posto sul dispositivo stesso”.
Fino ad oggi, per impiantare un pacemaker era necessario creare una tasca sottocutanea e la connessione al cuore avveniva attraverso un filo. Micra invece, non prevede alcun filo o incisioni nel torace né la creazione di una tasca sotto cutanea poiché tutto il sistema è contenuto all’interno della cardio capsula, eliminando così anche il rischio di complicanze riguardanti la procedura tradizionale.
Nonostante le dimensioni ridotte, infine, non c’è ragione di preoccuparsi per la batteria. Il dispositivo si attiva solo quando necessario rilevando un’anomalia nell’attività cardiaca.
Questa tecnica di stimolazione del cuore senza elettrodi rappresenta un’innovazione rivoluzionaria, unica nella storia dei pacemaker rendendo l’intervento più breve e meno chirurgico, evitando l’insorgere di infezioni e diminuendo notevolmente le complicanze post-operatorie. 

 

 

 

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