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03/05/2018

A Verona si firma l’accordo per l’internazionalizzazione del wine business

A Veronafiere è stata firmata un’importante partnership tra UniCredit e le maggiori associazioni del settore vitivinicolo - UIV, Federvini, Assovini Sicilia e Agivi - con l’obiettivo di sostenere il comparto e trasformare le risorse italiane in icone riconosciute a livello mondiale.

L’accordo è stato firmato in occasione della 52a edizione di Vinitaly, il più grande salone del mondo dedicato al settore del vino e dei distillati che si è svolto a Verona a metà aprile e ha trasformato la nostra città nella Capitale del Vino. Il nuovo accordo denominato "One4Wine" offrirà alle imprese diversi tipi di finanziamento: per promuoversi all'estero, per spese correnti, per anticipo acquisti scorte, per acquisto di beni durevoli, per l'affinamento/invecchiamento del vino. Presenti al tavolo delle trattative Gianni Franco Papa (Direttore Generale di UniCredit), Ernesto Abbona (Presidente di UIV - Unione Italiana Vini), Sandro Boscaini (Presidente di Federvini - Federazione Italiana Industriali Produttori Esportatori ed Importatori di vini), Alessio Planeta (Presidente di Assovini Sicilia) e Federico Terenzi (Presidente di Agivi - Associazione Giovani Imprenditori Vinicoli Italiani).

Quello del vino è un mercato molto esteso, con ampie possibilità di crescita: il nostro Paese per il secondo anno consecutivo si è confermato il maggior produttore mondiale di vino, in un costante duello con la Francia. Ad oggi si posiziona anche come il principale esportatore negli Stati Uniti. I margini del settore dell'ultimo quinquennio sono aumentati in media del 6,2% annuo, riflettendo il progressivo posizionamento delle imprese vitivinicole su una tipologia qualitativa migliore. Lo rivela l'Industry Book 2018, lo studio condotto annualmente da UniCredit sulle tendenze, le dinamiche competitive e le prospettive di sviluppo e credito nel settore del vino.

La wine economy punta non solo sul prodotto di qualità, sulla cultura del vino e sulle tradizioni da tramandare, ma anche su nuovi modelli di business - più dinamici, immediati e rapidi - volti all'internazionalizzazione di un’eccellenza Made in Italy. Sul fronte dell’innovazione, del commercio digitale e delle agevolazioni fiscali si può fare molto per rendere più interessante il comparto vitivinicolo italiano. Motivo che ha spinto UniCredit a supportare le imprese vitivinicole nazionali (con particolare riferimento alle produzioni IGT, DOC, DOCG e degli Spumanti) con progetti finanziari che favoriscano le oltre da 2.000 imprese vitivinicole e 300.000 aziende agricole.

Il business del vino è un’eccellenza del Bel Paese che va incrementato con proposte di valore e originali, valorizzandone le tradizioni e le potenzialità innovative delle numerose aziende che in tutta Italia, con grande presenza anche in Veneto e nella campagna veronese, portano avanti la storia di una coltivazione pregiata ed antica.
 
 
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